Homeless’ Homeland – Lee Jeffries

Siamo a Londra e Leicester Square è invasa da una maratona. E’ il 2008 e Lee Jeffries è un commercialista di Manchester appassionato di fotografia sportiva. Quel giorno passeggia scattando fotografie ai corridori, poi per caso l’obiettivo si blocca e ruba un’immagine. E’ quella di una ragazza appena maggiorenne che vive in strada, Jeffries continua a... Continue Reading →

The iconography of childhood – Tim Walker

L’iconografia dell’infanzia- Tim Walker Classe ’70, l’inglese Tim Walker è uno dei più originali fotografi di moda contemporanei. Si appassiona alla fotografia durante un anno trascorso a lavorare nell’archivio Cecil Beaton della Condé Nast Library. Dopo essersi laureato in Fotografia all’Exeter College of Art si trasferisce da Londra a New York per diventare assistente di... Continue Reading →

The “legacy” of Vivian Maier

  La storia di Vivian Maier si colora con un nuovo colpo di scena. Sembra siano stati trovati ben 10 cugini sparsi per l’Europa fra Francia, Slovacchia, Austria e Ungheria, che potrebbero far valere il loro diritto sull’eredità della fotografa. Domani, 17 luglio 2018, la Cook County Probate Court dell’Illinois stabilirà se questo diritto esista... Continue Reading →

David Bradford: Drive-By Shootings

New York is certainly one of the most photographed cities all over the world. Its views are renowned, its corners familiar even to those who never walked in the city that never sleeps. The vision of one of the most unsuspected people, one of those silently slipping presences that crosses our path every day, a taxi... Continue Reading →

Lisette Model: the unknown daily life

" I have often been asked what I wanted to prove with my photographs. The answer is, I don’t want to prove anything. They prove to me, and I am the one who gets the lesson." Lisette Model     The unknown scares. It is something unexpected and unwanted that makes you uncomfortable and makes... Continue Reading →

Francesca Woodman:  On being an angel

“Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate”. Queste furono fra le ultime parole lasciate scritte da Francesca Woodman prima di abbandonare volontariamente la vita... Continue Reading →

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