Lisette Model: the unknown daily life

" I have often been asked what I wanted to prove with my photographs. The answer is, I don’t want to prove anything. They prove to me, and I am the one who gets the lesson." Lisette Model     The unknown scares. It is something unexpected and unwanted that makes you uncomfortable and makes... Continue Reading →

Alexey Titarenko: the suspension of time.

In the foggy streets of St. Petersburg, Titarenko wanders around to capture the residual atmospheres of the night’s time. The early morning snow still virgin, the light that opens the eyes on the facades of old and dusty buildings, a figure made more of condensation than of flesh and veins, this is the face described... Continue Reading →

Francesca Woodman:  On being an angel

“Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate”. Queste furono fra le ultime parole lasciate scritte da Francesca Woodman prima di abbandonare volontariamente la vita... Continue Reading →

Andrea Pacioni: Anime e Plumbee Visioni

Quando l'anima e il corpo vengono catturati da uno scatto e imprigionati nella materia. C'è un vecchia credenza che vuole che la fotografia possa rubare l’anima di chi viene fotografato. Gli indiani d'America, e come loro anche altre civiltà arcaiche, temettero una simile circostanza quando per la prima volta gli venne chiesto di posare per... Continue Reading →

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